Maria Antonietta Gambaro

pittrice e scenografa

(Genova 1929 - Milano 1981)

Chicca Gambaro ha attraversato la vita riempiendola di interessi, di passioni, di grandi amori: l'impegno politico, la lettura, gli amici ma, soprattutto la pittura e la musica.
Studio per ritratto di Maria Callas Cominciò a dipingere negli anni '40 traendo i suoi modelli dalle figure dei pescatori, dai grandi avvenimenti politici, ritraendo amici e paesaggi urbani.
La sua grandissima inesausta passione è la musica, il melodramma, la danza.
Diventa scenografa, dapprima per il teatro di prosa e poi, inevitabilmente, per i maggiori teatri d'Opera. La Scala, l'Opera di Roma, il Comunale di Bologna, l'Arena di Verona e tanti altri palcoscenici diventano il suo mondo, il mondo dei suoi migliori amici.
I critici sono concordi nel valutare il suo lavoro come quello di una artista di grande capacità e valore che riesce, con le sue intuizioni a valorizzare maggiormente le opere a cui si accosta. Registi e direttori d'orchestra la ammirano e sollecitano la sua collaborazione.
Ormai nota e affermata si ammala nell'inverno del 1981, proprio quando l'Arena di Verona le commissiona la scenografia del Rigoletto per l'apertura della stagione.
Le sue opere sono custodite in collezioni private, nei musei e negli archivi teatrali.

Foto di scena da "Il flauto danzante"

Combattimento di Tancredi e Clorinda